Dal 1 al 3 novembre 2002, si è tenuto nella città di Sanremo, presso la prestigiosa sede di Villa Ormond, il primo convegno internazionale di archeoastronomia (seguito del pre-convegno tenuto a Genova nel febbraio 2002), dal tema: "Archeoastronomia: un dibattito tra archeologi ed astronomi alla ricerca di un metodo comune ". Il convegno - organizzato dalla sezione genovese dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri (nelle persone di Mario Codebò ed Henry De Santis), con il patrocinio della Società Astronomica Italiana, della Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria e della Provincia di Genova - ha visto la partecipazione di alcuni tra i più grandi archeoastronomi a livello mondiale: dal Regno Unito, Michael Hoskin e Clive Ruggles (Università di Leicester); dalla Francia, Francesco D'Errico (Università di Bordeaux); dall'Armenia, Karèn Tokhatyan (Università dì Yerevan). Presente anche un folto gruppo di astronomi ed archeologi provenienti da ogni parte d'Italia.
Nei primi due giorni i presenti, in tutto circa una quarantina, hanno presentato a turno i risultati di alcune loro ricerche nel settore. Di particolare interesse gli interventi di Clive Ruggles che ha affrontato il tema dei problemi metodologici che possono sorgere nei rilevamenti archeoastronomici, con particolare riferimento agli orientamenti astronomici di alcuni nuraghe della Sardegna - e di Karèn Tokhatyan, che ha presentato una interessantissima ricerca, corredata da numerose immagini, sulle rappresentazioni celesti nelle incisioni rupestri primitive dell'Armenia.
Il convegno è stato corredato da tre stupende mostre fotografiche. La prima, dal tema: "Dai graffiti alle stelle", presentata da Piero Barale, con immagini e raffigurazioni, ha riportato i visitatori agli albori della scienza del cielo, quando gli astri scandivano i tempi per i culti, le semine e i raccolti. La seconda, di Roberto Bixio con una presentazione del prof. Vittorio Castellani (dell'università di Pisa), ha presentato le costellazioni rivisitate dal punto di vista artistico e mitologico. La terza, dal tema: "Sui sentieri delle stelle", coordinata dallo scrivente, ha presentato ai visitatori e ai partecipanti al convegno, una trentina di pannelli di fotografie astronomiche eseguite dall'Osservatorio Astronomico di Genova, in un viaggio ideale attraverso tutti i più begli oggetti celesti visibili dalle nostre latitudini, nonché una sezione dedicata a fenomeni atmosferici particolarmente suggestivi (fulmini, arcobaleni, trombe d'aria, tramonti).
Comunque, lo scopo principale del convegno, così come progettato da Mario Codebò, è stato quello di unire le esperienze in campi della ricerca scientifica a volte diametralmente opposti quali sono l'archeologia e l'astronomia. L'ultima giornata è stata infatti dedicata ad un "dibattito - tavola rotonda" in cui si è ribadita la necessità di istituire una metodologia di lavoro comune per entrambe le discipline, in modo da far progredire questa nuova scienza.
In tale dibattito, un intervento dello scrivente, rappresentante l'Osservatorio Astronomico di Genova e l'A.L.S.S.A., ha ribadito la necessità, per i cultori di questa nuova disciplina scientifica, di lasciarsi alle spalle i preconcetti che accompagnano a volte i ricercatori, i quali tendono a difendere la propria fascia di competenza a discapito delle altre, e a valutare invece attentamente tutte le ipotesi, anche quelle provenienti da discipline di non propria competenza, con quella umiltà e quella apertura mentale che molto spesso ha contraddistinto le più grandi scoperte scientifiche.
In questo campo, già da alcuni anni, l'Osservatorio Astronomico di Genova e l'A.L.S.S.A., organizzano, presso la sede dell'Università Popolare Sestrese, dei seminari di archeoastronomia, giunti ormai alla quinta edizione. Il prossimo, il sesto della serie, verrà tenuto l'8 marzo 2003. Il programma è riportato in ultima pagina. Per quanto riguarda invece gli atti degli interventi e della tavola rotonda del convegno di Sanremo, saranno resi disponibili non appena possibile.
Giuseppe Veneziano.

Ore 9,15: Apertura del Seminario;
Ore 9,20: Prolusione Resoconto delle attività A.L.S.S.A.;
Giuseppe Veneziano - Osservatorio Astronomico di Genova;
Ore 9,25: La costellazione del Corvo su una roccia incisa: un'ipotesi
di astronomia culturale;
Henry De Santis - Società Astronomica Italiana, I.I.S.L.; S.I.A.;
Ore 9,45: Pitea: navigatore-astronomo del IV secolo a.C.;
Luigi Felolo - Istituto Internazionale di Studi Liguri;
Ore 10,30: Augusta Bagiennorum: una città astronomicamente orientata;
Piero Barale - Società Astronomica Italiana;
Ore 11,30: Stato e prospettive della ricerca archeoastronomica in Liguria;
Mario Codebò - Soc. Astronomica Italiana, Istituto Internazionale
di Studi Liguri;
Ore 12,15: Analisi archeoastronomica del sito monastico altomedievale
irlandese di Reask;
Adriano Gaspani - Osservatorio Astronomico di Milano-Brera;
Ore 12,45: Pausa per il pranzo;
Ore 15,30: Astronomia e astrologia nell'antico Egitto;
Pietro Planezio - Ass.Urania;
Ore 16,30: Lagorara: ipotesi di sito paleoastronomico;
Enrico Calzolari;
Ore 17,15: La dimensione archetipica dell¹uomo primitivo: il rapporto
con il cielo;
Marco Maio;
Ore 18,00: Una nuova interpretazione dell'iconografia classica della
figura umana nelle Statue-stele della Lunigiana;
Mirco Manuguerra;
Ore 18,30: Chiusura dei lavori;